(SAPONETTA DEL LAGO DI COMO)

 

Il saponificio dei sigg. Molteni, è una piccola azienda di Cantù nata nel 1946, che negli anni si dimostra molto versatile.

La mentalità artigianale unita al gusto del bello, permetteranno importanti collaborazioni con profumieri ed aziende affermate.

A tutt'oggi i prodotti dell'industria saponiera italiana sono tra i più conosciuti ed apprezzati nel mondo, perché devono sottostare a severi controlli di qualità.

 

Perché nasce l'idea della saponetta del Lago di Como?

«Produrre saponette è una tradizione di famiglia - dichiara sig. Molteni - . Siamo convinti che la realizzazione di un sapone di qualità in Italia non può essere sottovalutato. Utilizziamo materie prime e profumi che sono il frutto di qualità e di una esperienza antica, un’esperienza cui teniamo molto. Quest’anno festeggiamo i 75 anni di attività ed oggi come allora lavoriamo il sapone nell’unico modo di cui siamo capaci, con rispetto, perché il sapone è nella vita di tutti, usato quotidianamente ed è una materia che rispetta la natura».

 

La saponetta del Lago di Como è una trovata brillante non solo per il profumo squisito, ma soprattutto per la ricerca del disegno e dei componenti. Per preparare questa pasta di sapone si sono mescolate le essenze e i vari principi attivi, che solo gli addetti ai lavori conoscono e aggiungono.

Abbiamo collaborato con i sigg. Marelli , conosciuti come mercanti d’arte da diverse generazioni nel merletto a fuselli, perché volevamo far emergere con il disegno il valore delle antiche tradizioni, come in un “immaginario abbraccio tra il merletto e la Lucia” e speriamo di esserci riusciti con l'aiuto dello scultore Andrea P..

La Lucia è una tipica imbarcazione del Lago di Como usata nei tempi e ricordata nei racconti dei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni.

 

Gli esperti di profumi, ma prima le nostre nonne, raccontano che inserire la saponetta nei cassetti o negli armadi, dona freschezza e profumo a tutta la biancheria.

 

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LAVARSI LE MANI UCCIDE IL CORONAVIRUS: IL RUOLO DEL SAPONE

Sin dall’esplosione della pandemia, l’intera comunità scientifica ha sottolineato l’importanza di lavarsi le mani. Nelle passate settimane Palli Thordarson, professore di chimica all’Università del New South Wales in un tweet aveva spiegato come il sapone semplice non solo è in grado di eliminare il coronavirus dalle nostre mani, ma lo può annientare completamente, rendendolo innocuo. Il concetto che mette d’accordo gli studiosi è semplice: le molecole di sapone che sono formate da una testa idrofila attratta dall’acqua e da una coda idrofobica che si lega ai lipidi riescono ad attaccare il rivestimento esterno del Coronavirus. Proprio l’estremità idrofoba permette ai comuni saponi di avere un’azione detergente e di eliminare i grassi. Secondo Thordarson il sapone si comporta con il Coronavirus un po’ come fa con i grassi: la coda idrofoba si fa strada nello strato di lipidi e proteine del virus disintegrandolo dal momento che i legami chimici che tengono insieme il virus non sono poi così forti.

fonte : https://www.ilsussidiario.net/news/coronavirus-come-lavarsi-le-mani-loms-in-40-60-secondi-si-puo/1979245/

fonte : https://www.ilsussidiario.net/news/lavarsi-le-mani-uccide-il-coronavirus-perche-nel-sapone-la-molecola-killer/2004871/